giovedì, 20 novembre 2008
Le maestre di Pessano sono Bugiarde o disinformate?
Dopo la battaglia politica in difesa dei provvedimenti del Governo e del ministro Gelmini, per la quale rimandiamo alla nutrita rassegna stampa pubblicata su nostro post dal titolo “forza Gelmini”, vogliamo ora entrare nel merito del documento preparato dalle maestre di Pessano con Bornago e fatto approvare dalle sinistre in Consiglio Comunale.
Impressionano il numero e l’enormità delle inesattezze (o sarebbe meglio dire bugie?) contenute in questo documento.

Vediamole una per una.
Dopo un breve quanto poco significativo preambolo le agguerrite maestre scrivono:
“Ma se con questo atto il ministro ritiene di aver chiuso la questione, ha sbagliato i suoi conti: la gran parte dei docenti, degli studenti e dei loro familiari, non ha alcuna intenzione di accettare queste inevitabili conseguenze”
Segue elenco di queste “Inevitabili” conseguenze che di seguito riportiamo in colore rosso, smentite di volta in volta dai nostri commenti in colore azzurro, supportati da specifici documenti in colore verde.
SCUOLA DELL'INFANZIA: Sarà garantita solo la fascia antimeridiana, con un unico insegnante.
Prima bugia. Infatti, la relazione tecnica tenuta dal sottosegretario Pizza a nome del Governo nell’illustrare alla Commissione Istruzione della Camera il “Piano programma” è inequivocabile. Cito testualmente: “per la scuola dell’infanzia sono stati confermati i modelli orari esistenti e sono stati reintrodotti gli anticipi previsti dalla riforma Moratti.” (1)
“SCUOLA PRIMARIA
. Un unico maestro si dovrà occupare delle competenze letterarie e di quelle matematico scientifiche, nonché gestire classi più numerose di quelle attuali, e per un massimo di 4-5 ore al giorno “
“Sono aumentate di 1 o 2 unità gli alunni per classe”(2) Le classi saranno più numerose, ma solo di uno o al massimo due bambini. Non si tratta quindi di un cambiamento così problematico come il documento lascia maliziosamente intendere. Inoltre ricordiamo che in tutta Europa c’è il maestro prevalente o unico che deve occuparsi “delle competenze letterarie e di quelle matematico scientifiche”. Dobbiamo dunque pensare che le Maestre di Pessano con Bornago non si sentano qualificate per fare altrettanto?
“. Alcune materie, come musica, informatica, arte verranno di fatto trascurate, se non abolite.”
Questo è completamente falso, non esiste alcun documento che avvalori questa affermazione semplicemente inventata.
. L 'attuale tempo pieno diventerà una specie di doposcuola, gestito non si sa ancora da chi, e con quali soldi
Altra falsità, il documento già citato è al proposito molto preciso: “Gli insegnamenti e le attività didattiche sono assicurati sempre e comunque con docenti di interni; nessun educatore esterno, in forma privata o appartenente a cooperative si prevede entri nella scuola. I modelli possibili sono: 24 ore (docente unico); 27 ore (riforma Moratti senza l’aggiunta delle attività opzionali facoltative); sino a 30 ore con l’aggiunta di attività opzionali facoltative; 40 ore (tempo pieno). Il tempo pieno è stato confermato nelle consistenze attuali: 34.270 classi su 136.964 classi, con possibilità di ampliamento”.(3)
SCUOLA SECONDARIA DI I° E II° GRADO
. Eliminato il tempo prolungato
Falso: “il tempo prolungato viene conservato con il superamento delle compresenze”(4)
. Riduzione delle ore settimanali
Vero ma molto fazioso, infatti la riduzione è di sole 2 ore settimanali: “l’orario settimanale delle lezioni passa dalle attuali 32 a 30 ore. Gli insegnamenti di base conservano la loro consistenza oraria.(5)
. Drastica riduzione anche degli insegnanti di sostegno, con tutte le immaginabili conseguenze che ne deriveranno
Completamente falso: “per il sostegno non è prevista alcuna riduzione”(6)
UN PO' PER TUTTI:
. Classi sovraffollate e quindi difficilmente gestibili e governabili. Quindi per le nostre maestre uno o due bambini in più rendono le classi “sovraffollate e quindi difficilmente gestibili e governabili”. Prendiamo atto con preoccupazione delle limitate capacità di queste maestre.
. Tantissimi docenti precari (circa 150.000…) si ritroveranno senza lavoro, e altrettante famiglie in difficoltà.
La finanziaria varata nel 2007 dal Governo Prodi prevedeva tagli per 40.000 posti. Per quale motivo le nostre maestre non hanno sentito la necessità di solidarizzare con quei 40.000 precari?
Giova comunque ricordare che in realtà non ci sarà nessun licenziamento. Le riduzioni del personale saranno conseguite bloccando le nuove assunzioni senza rimpiazzare gli insegnanti che andranno in pensione, perché sarà riorganizzato e reso più efficiente il lavoro del personale in servizio. In questo modo il personale della scuola passerà da 1.300.000 a poco più di 1.200.000 dipendenti entro il 2012. I risparmi ottenuti saranno reinvestiti nella scuola per i docenti più meritevoli, con premi individuali sino a 7 mila euro. Ricordiamo inoltre che in Italia c’è un docente ogni 9 alunni, in Europa uno ogni 13. (dati OCSE)
Concludendo ci poniamo questa domanda: LE MAESTRE DI PESSANO CON BORNAGO SONO BUGIARDE IN MALAFEDE O SPROVVEDUTE DISINFORMATE?
Sfortunatamente ci sembra più vicina alla realtà la prima ipotesi, sia perché alcune di queste maestre sono attivamente impegnate nella politica amministrativa del nostro paese e apertamente schierate con la sinistra, sia perché il comportamento di quelle maestre che hanno coinvolto i bambini nella preparazione di striscioni contro la Gelmini non lascia sperare nulla di buono. (7)
Le prime che andrebbero allontanate dalla scuola sono proprio queste ultime, così poco responsabili e quindi inadatte a svolgere il ruolo di educatrici per il quale sono pagate.
Note:
(1),(2),(3),(4),(5),(6) Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico (atto N° 36)
(7) Gazzetta della Martesana, Lunedì 3 novembre 2008 prima pagina Taglio basso titolo: “I BAMBINI COLORANO LA PROTESTA ” occhiello: “I cartelloni preparati dagli insegnanti contro la Gelmini completati dai bambini” sottotitolo: “ E i genitori insorgono: una strumentalizzazione”
20:12
Scritto da : n.rigamonti
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venerdì, 07 novembre 2008
LOTTIZZAZIONE T2
durante il periodo intercorso tra l’adozione (consiglio comunale del 10 luglio 2008) e L’APPROVAZIONE, (4 NOVEMBRE 2008) abbiamo seguito con attenzione l’evolversi del confronto tra la giunta comunale e l’unione dei commercianti locali, le cui istanze e aspettative sono state completamente tradite dall’amministrazione!
approfondendo la documentazione disponibile per ricostruire l’evolversi delle posizioni della giunta caridi, che come e’ noto governa con continuità il nostro paese, dobbiamo registrare un’incredibile capovolgimento a 360 gradi delle decisioni e delle deliberazioni prese nell’arco degli ultimi anni. riportiamo i documenti ufficiali a disposizione di tutti i cittadini che abbiano interesse a prenderne visione.
24 giugno 2003 con delibera del Consiglio Comunale n° 25, veniva adottato, testualmente, l’adeguamento delle norme urbanistiche generali e di dettaglio, alle norme urbanistiche commerciali emanate dalla regione Lombardia a seguito del D.Lgs 114/98 il provvedimento veniva adottato con l’astensione di Emilio Galbiati, Nicolas Rigamonti e Mario Pirovano, che testualmente affermavano:”prendiamo atto che c’e’ stato un serio dibattito su quelle che sono le nostre proposte di merito e che, anche se non nella maniera completa che noi volevamo, ci riserviamo di osservare quelle considerazioni che potranno avvenire dagli operatori e dal pubblico, per poi fare un’’analisi finale in sede di approvazione”
29 settembre 2003 il consiglio comunale, con propria delibera n° 38, approvava definitivamente il provvedimento: stesse posizioni, con l’aggiunta dell’astensione di Angelo Marchesi, assente il 24 giugno.
la delibera approvata il 29 settembre 2003 dal consiglio comunale prevedeva che nell’area denominata t2 fosse vietato l’insediamento di medie strutture di generi alimentari.
un clima di sostanziale concordia, ben riassunto dall’allora assessore al commercio, Pierangelo STUCCHI, che in un’intervista rilasciata al settimanale locale Radar, affermava tra l’altro, a nome di tutta l’Amministrazione: “… dall’altro lato della monza melzo, in direzione Gessate c’e’ un’area ancora vuota ( la T 2 n.d.r.) dove comunque non si insedieranno negozi di generi alimentari, perche’ preferiamo siano costruiti all’interno del Paese…
perché l’amministrazione comunale ha cambiato così radicalmente idea? Mancanza di adeguata offerta? mancano i negozi di prima necessità? i cittadini hanno richiesto un nuovo centro commerciale? dobbiamo credere “alla valutazione di impatto socio-economico e commerciale” predisposta dall’operatore della lottizzazione, con il quale si cerca di dimostrare che ci sarebbe una forte domanda inevasa nel nostro paese? dobbiamo credere al vicesindaco dalerba che sull’informatore comunale (che giova ricordare e’ edito dalla giunta, e’ pagato da tutti i cittadini, ma sul quale ALl’opposizione E’ VIETATO scrivere) racconta frottole e SCRIVE affermazioni non rispondenti al vero?
l’assessore comunista afferma, riferendosi alla possibilità di insediare una media struttura alimentare dove prima era vietata:
“possibilità che e’ altrimenti prevista in altre parti del paese e non esclusa dai “criteri per l’apertura delle medie strutture di vendita” approvate nel 2004 con il benestare oltre che del Consiglio Comunale dell’Unione Commercianti”(1)
niente di più falso! i criteri sono stati approvati il 16 giugno 2004 dalla Giunta e non dal Consiglio Comunale, con propria delibera n° 98 – nel chiuso del Palazzo, CON poca pubblicità e chiarezza – SENZA RIPRENDERE puntualmente quanto disposto dal Consiglio Comunale, che e’ sovrano nella programmazione della materia.
l’Unione Commercianti, già allora, e’ entrata pesantemente nel merito, costringendo la giunta ad eliminare alcuni criteri che intendeva introdurre. SOLO un parere tecnico dovuto per legge quindi, tutt’altro che un’approvazione incondizionata come vuol far CREDERE il vice sindaco!
ed ancora, prosegue dalerba nel proprio scritto: “”noi crediamo nell’utilità di un supermercato alimentare, al massimo di 1.500 mq per capirci, anche questa una licenza che si sposta…(2)
INTERROGATO SU QUALE FOSSE QUESTA LICENZA CHE SI SPOSTA IL VICESINDACO NON HA DATO RISPOSTA. UN’ALTRA BUGIA DUNQUE!
IL PIANO T2 SI CONFIGURA QUINDI COME una mera speculazione immobiliare da 7.213 mq, REALIZZATA DA questa amministrazione CONCEDENDO UNA variante urbanistico-commerciale dell’area “T2” al fine di edificare un centro commerciale, senza curarsi degli effetti CHE SI DETERMINERANNO sul tessuto sociale, sull’occupazione NEL settore DEL COMMERCIO DI VICINATO, sul traffico già caotico della cerca.
siamo impressionati dalla leggerezza dimostrata dalla giunta che, da un lato pretende di approvare immediatamente l’iniziativa edilizia, mentre dall’altro nei propri “criteri”, contraddicendo se stessa, afferma all’art. 13: l’insediamento di due o più strutture commerciali che nel loro insieme vengono a sostanziare, fino dall’inizio o per trasformazioni o aggregazioni successive tutte le caratteristiche del centro commerciale devono essere valutate secondo le disposizioni previste in funzione delle superfici di vendita degli esercizi che lo compongano. se tale somma supera i 1.500 mq, la pratica va trattata con le procedure delle grandi strutture.
per tutte queste ragioni i consiglieri comunali appio berneri, angelo marchesi, nicolas rigamonti, danilo rusnati, davide tremolada, hanno votato contro l’approvazione del piano di lottizzazione denominato T2
Note:
1) Periodico comunale la filanda - anno xiii - numero 4 - settembre 2008 pag. 2
2) periodico comunale la filanda - anno xiii - numero 4 - settembre 2008 pag. 2
21:58
Scritto da : n.rigamonti
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